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Le educatrici di asilo nido

Per lavorare con i bambini è necessario avere una qualifica, una formazione che implica una conoscenza adeguata delle varie fasi di sviluppo psico-fisico del bambino.
Chiedere sempre se le educatrici sono dotate di diploma di assistente alle comunità infantili o di laurea (scienza della formazione, scienze dell’educazione), se hanno esperienza lavorativa in altri asili nido e, se si ritiene necessario, chiedere di visionare il diploma o la laurea.
Diffidate da quelle strutture dove, chi ci lavora, non ha questi requisiti nascondendosi dietro al fatto che per un’associazione o una ludoteca non sono richiesti il diploma di specializzazione in educatrice di asilo nido.

Purtroppo sono molte, troppe, le persone che si spacciano per educatrici pur non avendo la minima idea di come si faccia questo lavoro.

Generalmente la giornata all’interno del nido è scandita in questo modo: ore 7.00- 9.30 entrata e gioco libero, 9.30 -10.00 merenda, cambio del pannolino, attività, 11.30 pranzo. Poi cambio e lavaggio di mani e denti e alle 13.30 i bimbi che non escono fanno un pisolino fino alle 15.00. Poi ci si cambia il pannolino, si fa merenda e si aspetta mamma e papà.

L’attività ludica della mattina è un momento importate di conoscenza per il bambino che, attraverso il gioco impara, sperimenta e socializza. Se l’attività non è adatta allo sviluppo del bambino diventa fonte di ansia per il piccolo perché non riesce nel gioco. Ecco allora che la professionalità, l’esperienza e la conoscenza teorica-pratica dell’educatrice diventano punti focali del nido. Per questo è indispensabile sincerarsi delle capacità delle educatrici.

Infine diffidate da quel personale che pretende di insegnare ciò che è meglio per vostro figlio. Per quanto l’educatrice possa essere competente non è suo compito insegnare a fare il genitore.

Una buona e professionale educatrice farà un colloquio col genitore a inizio anno per conoscere meglio bimbo e genitori, e poi verso la metà per capire se c’è soddisfazione per il lavoro svolto. La dove ci siano dei problemi l’educatrice dovrà limitarsi a consigliare dei metodi e delle strategie finalizzate ad aiutare il bimbo nel suo sviluppo.